Il Paese dipinto

Montegiordano CS

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“Io sono il ragazzo che non fu creduto, il ragazzo lacero che non fu amato, che fuggì piangendo con la furia del vento nella selva dei capelli scarmignati portandosi nel cuore la magia del suo paese”. Montegiordano sorprende per il suo volto artistico e popolare. Camminando tra vicoli e piazzette si incontrano più di 200 murales: opere nate grazie alla passione dell’artista locale Franco La Teana, che ha trasformato le facciate delle case in un racconto a cielo aperto. Fatti di vita quotidiana, proverbi, memorie familiari, volti della comunità. È come sfogliare un libro illustrato in cui si ritrovano la storia e l’identità del paese. Inseguendo i murales si può seguire un breve itinerario ad anello, con partenza dalla piazza principale. “Il tuo amore è per me come le stelle del mattino e della sera: tramonta dopo il sole e prima del sole risorge”, poesie e scene d’amore animano il viale degli innamorati, tappa d’obbligo per un ricordo fotografico. Il paese si trova a circa 600 metri di altitudine, in un territorio che conserva risorse naturali e un microclima unico, suoli ricchi di calcare perfetti per la coltivazione del tartufo nero, divenuto Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.). 



A breve distanza c’è la Marina. La costa è selvatica, ciottoli bianchi e acqua trasparente. Un luogo che anche nella stagione estiva permette di vivere la natura e il contatto puro con il mare. Affacciato sulla marina, il Castello voluto dai Marchesi Pignone del Carretto come residenza invernale e tenuta di caccia, si trova in località Piano delle Rose. Sembra che l’area fosse già occupata in epoca medioevale come sede del Monastero di Sant’Anania o del legendario castello di Petra Ceci, citati in documenti del 1015. Visitabile solo all’esterno, ma la vista vale la sosta.